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Cura e manutenzione di un cappello panama

cappello panama

Albert Santos Dumont, aviatore, in una foto con cappello panama del 1906

I cappelli panama sono un bene prezioso, alle volte molto costoso, che vale la pena di trattare con la massima cura. I panama, seppur resistenti all’acqua sono in generale abbastanza delicati, sia per il colore chiaro sia le fibre di palma nana con cui sono intrecciati. Chiaramente qui ci riferiamo solo a cappelli panama originali del’Ecuador, non a imitazioni in paglia cinese o simili, che hanno caratteristiche diverse e sono in genere molto meno resistenti.

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Famosi Cappelli: il fedora di Johnny Deep

Johnny Deep - FedoraJohnny Deep indossa qui un Fedora a falda larga: fedora è molto utilizzato negli Stati Uniti come termine per definire il classico cappello da uomo in feltro. La definizione è un pò ambigua, in quanto negli States ci si riferisce a un classico cappello da uomo con la falda molto larga (7-7,5 cm di ala) mentre in Europa il fedora ha un’ala normale ed è in pratica un classico cappello da uomo (6 cm di ala).

L’origine del nome fedora risale all’800 dal titolo di una commedia del 1882 di Victorien SardouFédora, scritta per Sarah Bernhardt. La commedia fu rappresentata per la prima volta negli States nel 1889. La Bernhardt interpretava la Principessa Fédora e indossava un cappello simile a quello che oggi è considerato un fedora. Il fedora fu così un cappello di moda femminile fino all’inizio del ventesimo secolo per diventare poi anche un cappello maschile che noi tendiamo a identificare con il periodo della Grande Depressione dopo il 1929. In questo modo è arrivato fino ai giorni nostri ed è tuttora molto in voga come termine soprattutto oltreoceano.

Famosi Cappelli: la bombetta di Malcolm McDowell

la bombetta di malcolm mcdowellMalcolm McDowell è tuttora famoso soprattutto per aver interpretato Alex DeLarge nell’Arancia Meccanica di Stanley Kubrick. Qui è ritratto con la stessa bombetta che lo caratterizzava nel film capolavoro del 1971.

La bombetta fu ideata a metà dell’ottocento dal cappellaio inglese Bowler ed è un classico del cappello da oltre 150 anni. E’ stata resa famosa al cinema prima da Charlie Chaplin molti anni prima di Alex il Drugo.

Famosi cappelli: Brad Pitt

Brad Pitt

Berretto estivo di Brad Pitt: berretto classico in tessuto di cotone. Il cappello è molto simile a questo modello di Verbano.

Un attore monumentale, innanzitutto per la bellezza, che con straordinario realismo, stile e particolari mutazioni fisionomiche (tatuaggi, deformazioni fisiche, denti marci, capigliature selvagge, piercing quasi primitivi) è riuscito a entrare in diversi personaggi, mettendo in ognuno di essi quel po’ di glamour alla Brad Pitt che lo distingue spesso dal resto degli attori di Hollywood. Brad Pitt è un appassionato di cappelli e ne sfoggia spesso di svariati modelli.

Famosi cappelli: il cappello in feltro di Kojak

Cappello di KojakTelly Savalas nei panni del tenente Kojak: indossava un classico cappello nero in feltro “velour” (vellutato) con cinta intrecciata, prodotto ancora oggi dal cappellificio statunitense Selentino. E’ disponibile online su alcuni shop americani, es. Levine Hats.

Aggiornamento: la serie Kojak è in replica tutte le mattine su Rete 4 alle 7 circa.

Famosi cappelli: le gemelle Kessler con cilindro dressage

Gemelle Kessler con cilindro dressageUna simpatica foto osé delle gemelle Kessler con un cilindro dressage: il cilindro dressage è caratterizzato da un cilindro più basso della versione classica, è adatto ad andare a cavallo e viene usato anche dalle signore.

Per altre foto sexy di Alice & Ellen Kessler, vedi questo blog.

Estate: la stagione del panama.

Madonna con un cappello Panama

Madonna indossa un panama

Tipico accessorio per l’abbigliamento estivo, chic e un po’ retrò, il Panama è il principe incontrastato dei cappelli di paglia. Si è abituati a immaginarlo calcato sulla fronte di personaggi fumosi nei film in bianco e nero del primo Novecento, ricchi uomini d’affari sudamericani o artisti dal look sobrio e chic dell’era del Jazz. Lo stesso cantautore italiano Antonello Venditti è famoso per la sua collezione di più di venti panama, che esibisce ai concerti. Il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano è pure lui un estimatore del panama.

È uno dei pochi cappelli da uomo che ha avuto un trend di crescita delle vendite, in controtendenza con i suoi cugini. Ancora oggi surclassa il pur celebre Fedora (il cappello di Indiana Jones), la bombetta, il cilindro e il classico cappello da uomo in feltro. È status symbol di buon gusto e sobrietà associata agli ambienti dal clima estivo o tropicale.

Teddy Roosvelt

Teddy Roosvel all'inaugurazione del canale di Panama

Il nome panama non deriva dal luogo dove viene fabbricato, bensì da un particolare evento storico.

Diversamente da quanto fa supporre il nome, questo cappello non è stato creato e non viene prodotto nello stato di Panama. É infatti un copricapo di origini Equadorensi, precisamente dalla città di Cuenca: il suo nome originale sarebbe Jipi-japa.
Questo cappello deve il suo nome d’arte a un curioso evento: nel 1906, durante l’inaugurazione del canale di Panama, l’allora presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosvelt, si presentò alla celebrazione indossandone uno di altissima qualità. Le foto di tale evento fecero il giro del mondo, la forma e lo stile esotici del copricapo – nuovi per gli americani – divennero celebri sotto il nome di Panama.

La lavorazione dei cappelli panama richiede abilità manuali ormai sempre più rare, e una procedura vecchia di secoli.

Bianco, color avorio, naturale o anche colorato con toni variopinti e alla moda. Il Panama viene realizzato con

lavorazione

La lavorazione dei panama richiede tempo e abilità.

l’intreccio manuale di foglie di Toquilla (una varietà di palma nana detta anche Carludovica palmata) che crescono i Ecuador, Perù e Colombia. La manifattura di questo oggetto segue uno schema invariato da più di tre secoli: vengono tolti filamenti e nervature, i cilindri della pianta vengono poi tagliati in nastri sottili, fatti bollire e asciugati, e infine sbiancati con lo zolfo. Sono ormai pochi gli artigiani che riescono a realizzare pezzi della miglior qualità in assoluto.

L’intreccio deve essere eseguito in modo da ottenere un copricapo morbido, elastico e indeformabile anche se piegato: qualità tipiche del panama. Si dice che venga realizzato nelle prime ore del mattino, quando l’aria è fresca, per prevenire la rottura delle fibre; le foglie vengono in genere conservate in luoghi umidi per preservarne la morbidezza. Un pezzo della miglior qualità – superfino – può trattenere l’acqua nel suo incavo, come un secchio. Si dice anche che si possa piegarlo tanto da farlo passare attraverso un anello di fidanzamento, senza sformarlo.

I panama possono avere qualsiasi tipo di forma o colore, e vengono distinti in tre cateogorie di qualità: fino, superfino e fino-fino.

sean connery

Il panama è status symbol di eleganza e sobrietà

Le forme in cui viene realizzato sono molteplici: tese di varia lunghezza, molli o rivolte all’insù; teste tondeggianti, con incavatura centrale, o dalle ammaccature laterali. La caratteristica comune a molti panama (e tipica del modello originale) è la cinta nera: sembra che sia un simbolo di lutto in onore della Regina Vittoria d’Inghilterra.

Esistono variazioni sul tema per la cinta, ad esempio Mick Jagger è stato immortalato con un panama dalla cinta rosa.

La qualità di questo copricapo viene determinata dalla densità della sua trama, che varia da 100 a 2000 fibre per pollice quadrato. Per questo viene diviso in tre classi di qualità: Fino, Superfino e Fino-fino. Il modello più esclusivo e di qualità è sicuramente il Panama Montecristi, dal nome della città in cui viene prodotto. Un singolo Panama può costare da qualche decina di euro fino a diverse migliaia di euro.

Alcuni modelli di cappello Panama in vendita sul negozio online RMR

Tipico accessorio per l’abbigliamento estivo, chic e un po’ retrò, il Panama è il principe incontrastato dei cappelli di paglia. Si è abituati a immaginarlo calcato sulla fronte di personaggi fumosi nei film in bianco e nero del primo Novecento, ricchi uomini d’affari sudamericani o artisti dal look sobrio e chic dell’era del Jazz. Lo stesso cantautore italiano Antonello Venditti è famoso per la sua collezione di più di venti panama, che esibisce ai concerti. Il Presidente della Repubblica Italiana Napolitano è pure lui un estimatore del panama.

È uno dei pochi cappelli da uomo che ha avuto un trend di crescita delle vendite, in controtendenza con i suoi cugini. Ancora oggi surclassa il pur celebre Fedora (il cappello di Indiana Jones), la bombetta, il cilindro e il classico cappello da uomo in feltro. È status symbol di buon gusto e sobrietà associata agli ambienti dal clima estivo o tropicale.

Diversamente da quanto fa supporre il nome, questo cappello non è stato creato e non viene prodotto nello stato di Panama. É infatti un copricapo di origini Equadorensi, precisamente dalla città di Cuenca: il suo nome originale sarebbe Jipi-japa. Questo cappello deve il suo nome d’arte a un curioso evento: nel 1906, durante l’inaugurazione del canale di Panama, l’allora presidente degli Stati Uniti, Theodore Roosvelt, si presentò alla celebrazione indossandone uno di altissima qualità. Le foto di tale evento fecero il giro del mondo, la forma e lo stile esotici del copricapo – nuovi per gli americani – divennero celebri sotto il nome di Panama.

Bianco, color avorio, naturale o anche colorato con toni variopinti e alla moda. Il Panama viene realizzato con l’intreccio manuale di foglie di Toquilla (una varietà di palma nana detta anche Carludovica palmata) che crescono i Ecuador, Perù e Colombia. La manifattura di questo oggetto segue uno schema invariato da più di tre secoli: vengono tolti filamenti e nervature, i cilindri della pianta vengono poi tagliati in nastri sottili, fatti bollire e asciugati, e infine sbiancati con lo zolfo. Sono ormai pochi gli artigiani che riescono a realizzare pezzi della miglior qualità in assoluto.

L’intreccio deve essere eseguito in modo da ottenere un copricapo morbido, elastico e indeformabile anche se piegato: qualità tipiche del panama. Si dice che venga realizzato nelle prime ore del mattino, quando l’aria è fresca, per prevenire la rottura delle fibre; le foglie vengono in genere conservate in luoghi umidi per preservarne la morbidezza. Un pezzo della miglior qualità – superfino – può trattenere l’acqua nel suo incavo, come un secchio. Si dice anche che si possa piegarlo tanto da farlo passare attraverso un anello di fidanzamento, senza sformarlo.

Le forme in cui viene realizzato sono molteplici: tese di varia lunghezza, molli o rivolte all’insù; teste tondeggianti, con incavatura centrale, o dalle ammaccature laterali. La caratteristica comune a molti panama (e tipica del modello originale) è la cinta nera: sembra che sia un simbolo di lutto in onore della Regina Vittoria d’Inghilterra. Esistono variazioni sul tema per la cinta, ad esempio Mick Jagger (link al post: http://www.favolosi-cappelli.it/famosi-cappelli-mick-jagger/ ) è stato immortalato con un panama dalla cinta rosa.

La qualità di questo copricapo viene determinata dalla densità della sua trama, che varia da 100 a 2000 fibre per pollice quadrato. Per questo viene diviso in tre classi di qualità: Fino, Superfino e Fino-fino. Il modello più esclusivo e di qualità è sicuramente il Montecristi, dal nome della città in cui viene prodotto. Un singolo Panama può costare da qualche decina di euro fino a diverse migliaia di euro.

Famosi cappelli: Winston Churchill’s panama

panama montecristi fino

Winston Churchill nel 1959 con un Panama Montecristi di tipo fino. Winston Churchill lo abbiamo visto già in un post precedente con un homburg.

Famosi Cappelli: Chuck Norris

cappello Chuck Norris

Chuck Norris ci ha abituato a cappelli di tipo texano, pare che indossi cappelli Stetson. I suoi cappelli nella serie Walker Texas Ranger sono varianti sul tema cappello da cowboy, spesso in pelle, che si adattano bene allo “stile” di Chuck.

Per gli appassionati di Chuck consigliamo il sito Chuck Norris Facts (in italiano).

Famosi cappelli: Filottete

FIlottete

Filottete, figura mitologica greca, con un copricapo dell’epoca su una moneta di Bronzo di Homolion in Tessaglia del 330 ca. a.C. che compare in questo articolo su Panorama Numismatico.

Il mito di Filottete è legato alla guerra di Troia ed è stato ripreso liberamente anche dalla Disney nel film animato Hercules (dove non portava il cappello).

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