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Il linguaggio del cappello - Saluto

Il nostro breve viaggio tra i mille possibili significati del cappello si chiude con l’uso gestuale del copricapo per esprimere il proprio saluto. Sfiorare o levare il cappello sono due diverse possibili sfumature del modo di salutare: più discreto il primo, più evidente ed esibito il secondo e, se accompagnato anche da un [...]

Il linguaggio del cappello - identita etnica in Oriente

Ancora più ricca è la varietà di copricapo che ci parlano delle etnie orientali: pensiamo ai mille turbanti indiani, ai cappelli tibetani o a quelli della Mongolia, alle ricche varietà di cappelli cinesi, ciascuno di solito peculiare di una etnia specifica in quel grande mosaico culturale che è l’attuale Repubblica cinese o, ancora, [...]

Il linguaggio del cappello - Identità etnica d’Occidente

Come ben documenta la collezione di cappelli etnici del nostro Museo, portare un determinato copricapo indica il desiderio di sottolineare la propria appartenenza ad un popolo ed ad una cultura.
In occidente pensiamo ad esempio nelle Americhe al sombrero messicano o ai cappelli delle popolazioni andine, in Europa al cappello greco, a quello spagnolo, [...]

Il linguaggio del cappello - Libertà e Prigionia

Nel mondo antico i liberti, gli schiavi che ottenevano la liberazione, sottolineavano la loro nuova condizione indossando il pileus o berretto frigio. Questo copricapo come simbolo di libertà è stato ripreso, a distanza di molti secoli, dalla Rivoluzione francese.
E se vi è un copricapo che significa libertà, vi sono, per contro, anche copricapo [...]

Il linguaggio del cappello - Originalità

Se, da un lato, il cappello permette di nascondersi, dall’altro può anche consentire di mettersi in mostra.Quante volte ci sarà capitato di soffermare il nostro sguardo su persone che indossano un particolare cappello, che balza agli occhi proprio per la sua originalità. Per molti, anzi, portare il cappello, significa proprio sottolineare la propria [...]

Il linguaggio del cappello - Celarsi

Il cappello non può mai mancare nell’insieme delle vesti che porta chiunque voglia nascondersi e non permettere il proprio riconoscimento.
Una maschera carnevalesca non può mai lasciare in vista le proprie chiome: sarebbe certo subito riconosciuta!
E poi il copricapo non può mai mancare sulla testa di eroi e personaggi “dall’identità nascosta”.

Nelle immagini: [...]

Il linguaggio del cappello - Lutto

Coprirsi il capo con un velo nero o un cappello scuro è un chiaro messaggio di lutto.
Il cappello legato alle usanze funerarie però non è solo quello portato sulla testa in segno di lutto, ma anche quello posato sul petto o sulla bara del defunto in segno quasi di estremo saluto.

Nelle [...]

Il linguaggio del cappello - Minaccia

Coprirsi la testa con un copricapo e, unitamente, celare anche il volto, è un gesto che può essere fatto anche con la precisa volontà di assumere un aspetto minaccioso ed inquietante. Così facevano alcuni guerrieri del passato, come i Vikinghi con elmi dalle lunghe corna o i Samurai giapponesi. Ma certo un brivido [...]

Il linguaggio del cappello - Protezione dagli urti

Il combattimento sul campo, tuttavia, specie nei tempi antichi quando le armi da lancio erano le uniche utilizzate, richiedeva copricapo in grado di proteggere dagli urti. Gli elmi rappresentano dunque la maggior parte dei ritrovamenti archeologici presso le popolazioni guerriere del mondo Antico e, completati da pesanti armature in ferro, ci richiamano subito [...]

Il linguaggio del cappello - Ruolo militare

Il cappello, dall’Antichità ad oggi, ha contraddistinto e contraddistingue  l’appartenenza ad un corpo militare e permette di individuare il “grado” di chi lo indossa. Andando indietro nel tempo troviamo, ad esempio, i cappelli alla moschettiera, che caratterizzano gli spadaccini sei-settecenteschi, da fine Settecento poi il cappello militare più noto è il bicorno, mentre [...]