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05. A Oriente e a Occidente

uomo con cappelloL’11 maggio del 330 d.C. Costantino inaugura la nuova capitale dell’impero romano d’Oriente che da lui prende il nome di Costantinopoli: la città sorge sulla riva del Bosforo, tra Europa e Asia, nel luogo dell’antica Bisanzio.

La nuova Roma diventa ben presto una metropoli di raffinata eleganza che accoglie mercanti e viaggiatori da tutti i paesi.

Le manifatture di Costantinopoli producono oggetti di lusso e la seta siriana diviene vanto dei commercianti bizantini: quella purpurea è riservata all’imperatore che ne fa dono ai principi stranieri, ma anche i privati possono acquistare e indossare abiti confezionati con il prezioso tessuto che, con i suoi colori brillanti viene scelto anche per i cappucci uniti al mantello divenuti di uso comune per la loro praticità .

La civiltà bizantina vive il suo splendore. L’Occidente attraversa invece un periodo di grave crisi e bisognerà aspettare la ripresa dell’anno Mille perché si torni a curare l’abbigliamento come segno di distinzione.

L’intraprendenza dei mercanti e l’insediamento dei Normanni nel sud dell’Italia riaprono la via alla raffinatezza degli abiti spesso ornati di morbida pelliccia. Accanto ai lunghi mantelli con cappuccio comincia a diffondersi il feltro di lana a tesa larga.

Nei secoli XIII e XIV è ancora nei berretti che la moda si sbizzarrisce: a pignatta, quadrati, arricciati, in feltro con la forma appuntita che resterà nei cappelli universitari, ornati di nastri e pietre preziose, indossati sui capelli tagliati “a paggio” si accompagnano agli abiti di broccati e damaschi provenienti dall’ Oriente. La borghesia e il popolo devono accontentarsi di baschetti e cappucci.