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12. Il primo Novecento

Nel Novecento il cappello da uomo assume un significato nuovo rispetto ai secoli precedenti: si accentua la sua funzione sociale, il suo valore simbolico, si fa segno di distinzione e persino espressione di diversa appartenenza politica.

I vecchi socialisti portano cappelli tondi e flosci con tesa piccola, mentre i mazziniani indossano morbidi cappelli neri a larghe tese.

Il cappello è anche una concessione alla vanità: i gentiluomini eleganti si fanno notare all’Esposizione di Torino del 1900 per le raffinate bombette color tortora bordate di raso. Con il freddo si sceglie un modello “alla Homburg”. Altero è il portamento conferito dal cilindro nero semilucido con alta fascia di seta opaca.

Per la cena dopo teatro il vero signore lo indossa sul paletot pelliccia “Pietroburgo”, nero anch’esso e foderato di castoro.

Disegno di inizio secolo