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11. L’Ottocento

All’inizio del XIX secolo la borghesia che accresce il suo prestigio in Europa e in America impone una moda più pratica e sobria. La finanziera si trasforma nel frac che per tutta la prima metà dell’Ottocento è di rigore accompagnato da panciotti fantasia e cravatte variopinte.

Ma il vero, nuovo segno dell’eleganza maschile è rappresentato dal cappello a cilindro destinato ad un ruolo di assoluto protagonista nella storia del cappello. Originario della Cina dove pare venisse confezionato in seta da un cappellaio cantonese arriva nel 1795 in Francia dove lo indosseranno i giovani fondatori del movimento degli Incroyables sostenitori di un modo di vestire più adatto alle idee realiste.

cappelli uomo 1800

Alto, di forma cilindrica detto anche bomba, canna, tuba, a torre, a staio avrà la sua definitiva consacrazione in Inghilterra. Fu infatti il signor Herrington forse il più famoso cappellaio di Londra che attorno al 1805 confezionò il primo cilindro ispirandosi proprio al cappello di feltro “a staio” di marca francese. Sulle prime la novità fu giudicata eccessiva tanto che il Lord Mayor gli proibì di andare in giro con in testa quell’ arnese.

Ma il mercato decise altrimenti: il gusto dell’epoca si incontrò a tal punto con quel cappello che il cilindro si diffuse rapidamente in tutto il mondo. Se la cupola subisce nel tempo diverse variazioni resta pressoché immutata la tesa arricciata ai lati la cui modellatura richiede grande abilità poiché è rigida e non facile da curvare e bordare.

Con la Restaurazione i cappelli diventano più voluminosi come nel caso del BOLIVAR con l’alta cupola svasata e i bordi larghi derivato anch’esso dal cilindro.