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11.1 Monsieur Gibus

È nel 1812 che il francese Antoine Gibus ebbe un’idea rivoluzionaria per rendere più maneggevole e pratico il cilindro. Grazie ad un ingegnoso sistema di sottilissime molle d’acciaio applicato al suo interno era possibile appiattirlo con la semplice pressione della mano. Così lo si poteva portare sottobraccio o depositare più agevolmente nei guardaroba dei locali alla moda o all’Opera.
Il cilindro di monsieur Gibus fu chiamato anche chapeau claque per il rumore prodotto dallo scatto delle piccole molle quando lo si rimetteva in forma.

cappelli a cilindro

La ventata di estro e fantasia portata dal movimento romantico si fa sentire anche nella moda e intanto si subisce il fascino dell’eleganza inglese di cui George Byron è esponente notissimo mentre negli ambienti mondani fanno scuola il cilindro, il bastone e l’occhialino, inseparabili complementi del cosiddetto “dandysmo” di cui Lord George Brummel sarà considerato signore ineguagliabile.
La forma a cilindro resta prevalente anche se varia l’altezza della cupola sino ad arrivare alle enormi tube di fine secolo. Il cappello resta rigido e voluminoso.