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Il linguaggio del cappello – Sottomissione

Per restare all’ambito religioso, il gesto di coprirsi il capo o presentarsi sempre o in particolari occasioni a capo coperto, può assumere un significato che è addirittura all’opposto della distinzione e dell’esibizione, ma è segno di umiltà e sottomissione nei confronti della divinità. Già i sacerdoti romani, al momento del sacrificio, si presentavano “velato capite”, con la testa velata per significare la sottomissione al volere divino. Allo stesso modo presso molte culture e religioni il momento della preghiera prevede che i fedeli stiano a capo coperto ed anche nel cattolicesimo gli ordini femminili, in particolare, sono contraddistinti dal velo.

Nelle immagini: veli come segno di sottomissione e umiltà nell’uso delle suore cattoliche, delle donne islamiche e  nei sacerdoti del Mondo Antico (immagine di Augusto in vesti sacerdotali).

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