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16. Notizie preziose

Il primo trattato che descrive l’antico processo di lavorazione del cappello e lo illustra con preziose tavole è L’Art de faire des chapeaux dell’abate Jean Antoine Nollet che lo scrive nel 1765 per la grande enciclopedia di Diderot & D’Alembert.

L’opera tratta delle materie prime, della loro preparazione, della fabbricazione e della tintura nonché delle fogge dei cappelli. La fase di meccanizzazione che nel secolo XIX porta un decisivo mutamento nel processo artigianale trova ampia e preziosa documentazione nel Manuale del cappellaio di Lamberto Ramenzoni edito da Hoepli nel 1906 e ristampato nel 1924.

araldica cappelli

Nel 1867 la relazione della visita all’Esposizione Universale di Parigi era stata pubblicata su Le Moniteur de la Chappellerie, il giornale specializzato della cappelleria francese.

Vi si documentava la meraviglia che le nuove macchine suscitavano nel pubblico in visita ai padiglioni: Sua maestà Napoleone III, i grandi monarchi dell’Europa che hanno onorato Parigi della loro visita, gli industriali e tutto il pubblico sono stati presi da stupore vedendo funzionare tutte queste ingegnose macchine nel reparto che il signor Haas di Parigi ha, con felice idea, presentato all’Esposizione.

Erano esposte l’elegante bastisseuse ideata dal signor Coq di Aix che aveva inventato anche la pomiciatrice meccanica e poi la pressatrice del signor Coanet di Nancy che in qualche minuto poteva modellare perfettamente il cappello già apprettato e asciugato senza lasciare nessuna piega.